Una
bambina epilettica e forse dotata di chiaroveggenza, un'antica leggenda
di sangue, una comunità appartata tra i monti, guidata da una
vecchia matriarca, dove si nasconde un terribile segreto.
E un uomo in crisi che deve scegliere fra due strade molto diverse,
quella del dovere e quella del cuore. Si chiama Nazario, è un
maresciallo della Forestale. Ha accettato di prestare servizio in una
casermetta persa nel Casentino, là dove i suoi problemi sembrano
remoti, là dove può vedere e ascoltare i lupi, animali
che ama sopra tutti gli altri.
Sono gli anni Cinquanta, quelli delle manifestazioni operaie, di Scelba
e dei caroselli delle camionette della Celere. L'Italia sta cambiando,
e lui, ex partigiano ferito dalla vita, non è sicuro che sia
in meglio; ma ora, tra quelle montagne silenziose, crede di essere lontano
e al riparo da ogni turbamento.
Finché non arriva per caso in quella valle e non scopre, ai bordi
di un vigneto, qualcosa che fa pensare e rabbrividire
Questo
libro si è aggiudicato il premio "Predazzo 2006"